17 Novembre 2018 / 15:41
 
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Scenari

Al via il Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale

di Mattia Schieppati - 09 luglio 2018
Un network italiano di 43 università e 600 ricercatori per mettere a sistema le eccellenze nazionali sull’AI e dialogare con start-up e aziende

Un super polo di cervelloni (umani) per concentrare e mettere a  sistema tutto il meglio che l’Italia può generare sul fronte dell’intelligenza artificiale. Queste le premesse sulla base delle quali il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica (Cini) ha dato vita al Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti, realtà che raggruppa 43 università italiane e oltre 600 ricercatori ed enti di ricerca, dal Cnr all'Istituto Italiano di Tecnologia. Non solo un network di studio, ma un soggetto aperto all’interazione da un lato con le start-up che operano nel settore dell’AI, dall’altro con tutti quegli ambiti industriali dove ormai l’intelligenza artificiale fa la differenza, dalla medicina all’automotive.

Hanno aderito al neonato laboratorio, tra gli altri, le Università di Milano, Roma, Palermo, Bari, Napoli, L'Aquila, Bolzano, Brescia, Calabria, Cagliari, Cassino, Catania, Ferrara, Firenze, Genova, Salento, Messina, Modena-Reggio Emilia, Parma, Pavia, Pisa, Reggio Calabria, Sannio Benevento, Torino, Trento, Udine, Venezia, Verona, i politecnici di Bari, Milano e Torino, la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, l'Imt Lucca e la Fondazione Bruno Kessler.

«Il Cini intende approfondire e coordinare il lavoro di tutte le aree AI, per sviluppare i componenti elementari delle nuove generazioni di sistemi e servizi intelligenti e comprendere in un unico paradigma molte tecnologie; dai sistemi percettivi ai sistemi di apprendimento e ragionamento automatico, dai sistemi intelligenti in grado di agire sull’ambiente ai nuovi sistemi e servizi informatici quali i sistemi di retrieval, di Q&A, di raccomandation e di profilazione di utenti, fino ai sistemi orientati alla cybersecurity e all’analisi dei social network», viene specificato nel comunicato con cui il Consorzio ha presentato l’iniziativa.

«Con la nascita del Laboratorio, l'intelligenza artificiale italiana fa un ulteriore passo avanti» ha affermato Rita Cucchiara dell'Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del nuovo Laboratorio: «Siamo già all'avanguardia in questo settore, e il Laboratorio darà una spinta fondamentale non solo sul fronte dello sviluppo dei software, ma anche per l’hardware, robotica e droni ad esempio. Vogliamo collaborare con l'industria 4.0 e richiamare investimenti dall'Italia e dall'estero. Non è casuale che i giganti dell'informatica come Google stiano investendo pesantemente nel settore».

 

 

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