10 Dicembre 2018 / 21:38
 

 
Banca

Carige, approvato il capital conservation plan

di Flavio Padovan - 04 dicembre 2018
Il CdA ha tracciato le linee guida del Piano industriale, definita l'emissione del prestito subordinato da 400 milioni e il derisking di 0,9 miliardi di sofferenze tramite cartolarizzazione con garanzia statale. Roberto Torresetti nominato CRO

 

Non è stato una seduta del Consiglio di amministrazione qualsiasi l'ultima tenuta da Carige lo scorso 29 novembre. Sono state infatti prese numerose decisioni rilevanti: sono state tracciate le linee guida del nuovo Piano industriale, è stato approvato il Capital Conservation Plan, sono state definite le condizioni di un prestito subordinato Tier2 fino a 400 milioni di euro, è stato autorizzato il conferimento di un portafoglio sofferenze pari a 0,9 miliardi tramite cartolarizzazione con garanzia statale, è stato nominato Roberto Torresetti nuovo Chief Risk Officer.

Analizziamo più nel dettaglio i vari punti.

Nuovo Piano industriale

In coerenza con le indicazioni ricevute dalla Banca Centrale Europea, che ha chiesto di valutare tutte le opzioni strategiche inclusa l’aggregazione, il Cda ha disposto che il nuovo Piano Industriale venga elaborato con una doppia visione.

L’evoluzione della banca avrà come obiettivi principali la sua trasformazione in ottica “lean”, il recupero di quota di mercato nei segmenti core, la riduzione di Npl, l’utilizzo più efficiente del capitale e l’ottimizzazione della struttura di funding. La declinazione di tali obiettivi verrà affiancata da un’analisi dei principali effetti che una possibile aggregazione/alleanza con un altro operatore di mercato potrebbe generare. Tra questi, i più rilevanti sono: la liberazione di capitale derivante dall’adozione di un modello interno per il calcolo dei Risk Weighted Assets, la possibile liberazione delle attività fiscali di cui il nuovo soggetto risultante dall’aggregazione potrebbe beneficiare, le principali sinergie industriali e la riduzione del costo della raccolta.

 

Capital Conservation Plan

L’aggiornamento del Capital Conservation Plan ha mantenuto l’originario orizzonte temporale (giugno 2019), che verrà esteso a dicembre 2021 con l’approvazione del nuovo Piano Industriale.La stima dell’evoluzione dei coefficienti patrimoniali incorpora gli impatti derivanti dalle operazioni straordinarie già realizzate o programmate entro la fine del 2018, tra cui le principali sono:

- l’emissione del prestito subordinato Tier2 per un importo compreso tra 320 e 400 milioni entro novembre 2018, che farà da ponte all’aumento di capitale fino a 400 milioni previsto entro aprile 2019;

- la cessione del portafoglio crediti classificati Unlikely to Pay di valore lordo pari a 366 milioni alla data di cut-off, il cui closing è avvenuto il 9 novembre 2018;

- la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza per 0,9 miliardi lordi mediante cartolarizzazione assistita da Gacs.L’emissione del prestito subordinato Tier2 (anche nell’ipotesi di 320 milioni) consente il ripristino dei requisiti Srep 2018.

Relativamente al 2019, anche nell’ipotesi conservativa che l’intera crescita del Capital Conservation Buffer normativamente prevista (+0,625% vs 2018) venga riflessa nei target Srep assegnati alla banca, il completamento dell’operazione di rafforzamento mediante l’aumento da 400 milioni (in sostituzione del prestito subordinato) consentirà il rispetto dei requisiti.L’evoluzione dei ratio patrimoniali non subirà alcun impatto in relazione alla cessione di Creditis sulla quale pende un contenzioso tra le parti

 

Prestito Subordinato

Il Consiglio ha approvato i termini e le condizioni per l’emissione del prestito subordinato Tier2 per massimi 400 milioni di euro, il cui collocamento è stato fissato a partire dal 30 novembre tramite private placement rivolto allo Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (lo Svi), ad azionisti rilevanti della banca ed altri investitori professionali.

La sottoscrizione del prestito subordinato Tier2 da parte dello Svi fino a 320 milioni era soggetta all’approvazione dell’assemblea dello Svi, avvenuta il 30 novembre. La sottoscrizione delle obbligazioni da parte di investitori professionali e/o azionisti rilevanti potrà avvenire anche successivamente alla sottoscrizione da parte dello Svi e fino alla data in cui il Cda della Banca stabilirà le condizioni definitive dell’aumento di capitale.

Il prezzo di emissione è alla pari (100% del valore nominale). Le obbligazioni avranno cedola a tasso fisso pari al 13% e gli interessi saranno pagati, esclusivamente in denaro. La durata è prevista in 10 anni. Le obbligazioni includono anche la previsione - la cui efficacia è subordinata all'approvazione della delega per l’aumento di capitale da parte dell’Assemblea straordinaria della banca convocata il 22 dicembre, nonché all'autorizzazione delle Autorità di Vigilanza - che il soddisfacimento abbia luogo mediante compensazione del credito da rimborso delle obbligazioni con il debito da sottoscrizione delle azioni (e quindi con l’effetto del ricevimento da parte degli obbligazionisti di azioni o denaro).

Prestito Subordinato

Il Consiglio ha approvato i termini e le condizioni per l’emissione del prestito subordinato Tier2 per massimi 400 milioni di euro, il cui collocamento è stato fissato a partire dal 30 novembre tramite private placement rivolto allo Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (lo Svi), ad azionisti rilevanti della banca ed altri investitori professionali.

La sottoscrizione del prestito subordinato Tier2 da parte dello Svi fino a 320 milioni era soggetta all’approvazione dell’assemblea dello Svi, avvenuta il 30 novembre. La sottoscrizione delle obbligazioni da parte di investitori professionali e/o azionisti rilevanti potrà avvenire anche successivamente alla sottoscrizione da parte dello Svi e fino alla data in cui il Cda della Banca stabilirà le condizioni definitive dell’aumento di capitale.

Il prezzo di emissione è alla pari (100% del valore nominale). Le obbligazioni avranno cedola a tasso fisso pari al 13% e gli interessi saranno pagati, esclusivamente in denaro. La durata è prevista in 10 anni. Le obbligazioni includono anche la previsione - la cui efficacia è subordinata all'approvazione della delega per l’aumento di capitale da parte dell’Assemblea straordinaria della banca convocata il 22 dicembre, nonché all'autorizzazione delle Autorità di Vigilanza - che il soddisfacimento abbia luogo mediante compensazione del credito da rimborso delle obbligazioni con il debito da sottoscrizione delle azioni (e quindi con l’effetto del ricevimento da parte degli obbligazionisti di azioni o denaro).
Cessione Crediti in sofferenza
Il gruppo ha autorizzato il trasferimento di un portafoglio di crediti in sofferenza per 0,9 miliardi lordi ad un apposito veicolo di cartolarizzazione che emetterà titoli di classi diverse. Il progetto prevede poi di cedere a investitori terzi i titoli mezzanine e junior. Per i titoli senior verrà avviato l’iter previsto per ottenere il rilascio da parte del MEF della garanzia statale Gacs. Il deconsolidamento delle posizioni cedute, composto per il 50% da finanziamenti secured, è atteso entro dicembre.

 

 

 

Cessione crediti in sofferenza

Il gruppo ha autorizzato il trasferimento di un portafoglio di crediti in sofferenza per 0,9 miliardi lordi ad un apposito veicolo di cartolarizzazione che emetterà titoli di classi diverse. Il progetto prevede poi di cedere a investitori terzi i titoli mezzanine e junior. Per i titoli senior verrà avviato l’iter previsto per ottenere il rilascio da parte del MEF della garanzia statale Gacs. Il deconsolidamento delle posizioni cedute, composto per il 50% da finanziamenti secured, è atteso entro dicembre.

 

 

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