20 Giugno 2019 / 23:04
 
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Fintech

Fideiussioni, il Comune di Bari le gestirà con la blockchain

di Flavio Padovan - 07 febbraio 2019
Il progetto, che sarà realizzato in collaborazione con Sia, è il primo in Italia ad utilizzare Dlt e smart contract per certificare l’autenticità e il rilascio di polizze fideiussorie. Cordone: "è una pietra miliare nell'ambito della Pa digitale"

Utilizzare la Distributed Ledger Technology (Dlt) per digitalizzare il processo di gestione delle polizze fideiussorie. Questo l'obiettivo del progetto lanciato dal Comune di Bari e da Sia, che raccolgono la sfida a innovare anche nella Pubblica amministrazione, utilizzando tecnologie di frontiera come la blockchain. Un'iniziativa che si pone all'avanguardia: si tratta infatti della prima sperimentazione in Italia di utilizzo della Dlt nella PA in ambito fideiussioni.

 

Grazie a questo progetto il Comune di Bari dematerializzerà l’iter di rilascio da parte di banche, intermediari finanziari, assicurazioni e certificherà in modo univoco e irrevocabile tali garanzie.Tra i vantaggi attesi, anche la riduzione dei tempi di gestione delle diverse fasi, l'eliminazione di errori manuali e la prevenzione delle frodi legate a soggetti non abilitati o alla presentazione di documenti falsi.

 

La sperimentazione si avvarrà dell’infrastruttura tecnologica SIAchain progettata e realizzata da SIA per supportare lo sviluppo e l’implementazione, in modalità sicura e protetta, di applicazioni innovative basate sulla blockchain come, ad esempio, gli smart contract in grado di verificare accordi e contratti in modo automatizzato.

 

“Il progetto che abbiamo intrapreso in collaborazione con Sia – ha commentato il sindaco di Bari, Antonio Decaro (a sinistra nella foto) - ci permetterà di attuare le policy in materia di sviluppo di nuove tecnologie, con un significativo progresso nella digitalizzazione, con l’idea che incrementando le esperienze collegate all’utilizzo della Dlt si possano generare soluzioni idonee a supportare l’operato delle PA e, al tempo stesso, innescare inediti scenari di sviluppo tecnico ed occupazionale”. Questa iniziativa, continua il sindaco, “vuole essere una delle gemme pronta a sbocciare e moltiplicarsi, a dare frutti che possano portare valore, tanto nel mondo pubblico che in quello delle aziende private, facendo da traino anche ad altre pubbliche amministrazioni per avviare esperienze analoghe. Bari ha già raccolto la sfida dell’innovazione”.

 

Per Nicola Cordone (a destra nella foto), amministratore delegato di Sia, “l’avvio del progetto blockchain con il Comune di Bari rappresenta una pietra miliare nell’ambito della PA digitale in Italia poiché dimostra che gli Enti Locali hanno tutte le potenzialità per migliorare e semplificare complesse procedure amministrative investendo nelle nuove tecnologie. Sia affianca la Pubblica Amministrazione in questo percorso di innovazione con l’ideazione e lo sviluppo di iniziative, in modalità protetta, che rientrano in un più ampio programma di digitalizzazione del Paese. Crediamo fortemente che l’infrastruttura SIAchain porti significativi benefici proprio per le sue elevate caratteristiche di performance e sicurezza”.

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