Bancomat entra nei SoftPOS di MarketPay
di Flavio Padovan
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28 Ottobre 2026
MarketPay ottiene la certificazione Bancomat per la propria soluzione Tap to Pay e abilita l'accettazione del circuito direttamente sugli smartphone degli esercenti. Un nuovo passo nell'integrazione dei domestic scheme dentro piattaforme di pagamento omnicanale e internazionali
Bancomat amplia la propria presenza nell'acceptance fisica entrando nella soluzione Tap to Pay di MarketPay. La fintech francese ha ottenuto la certificazione Bancomat per il proprio SoftPOS e può quindi abilitare gli esercenti ad accettare il circuito domestico direttamente sugli smartphone compatibili, senza utilizzare un terminale dedicato.
MarketPay supportava già Bancomat sui propri POS. La novità consiste quindi nell'estendere l'accettazione anche attraverso nuovi strumenti, mantenendo invariata l'infrastruttura a valle: i pagamenti effettuati alla cassa tradizionale o tramite smartphone confluiscono nella stessa piattaforma utilizzata per orchestrazione, riconciliazione e reporting.
Per gli operatori dei pagamenti è questo l'aspetto più interessante dell'accordo. Il SoftPOS non viene utilizzato come canale separato, ma entra nello stesso stack con cui il merchant gestisce circuiti internazionali, circuito domestico e transazioni originate da punti di accettazione differenti.
Un'infrastruttura comune, metodi di pagamento locali
MarketPay ha costruito la propria proposta per retailer ed esercenti e-commerce attorno a una piattaforma omnicanale utilizzabile anche su più mercati. L'integrazione di Bancomat risponde quindi a una delle esigenze centrali dei merchant internazionali: mantenere il più possibile uniforme l'architettura tecnologica, senza rinunciare ai metodi di pagamento rilevanti nei singoli Paesi.
La logica è internazionale nell'infrastruttura e locale nell'acceptance.
Un merchant può utilizzare la stessa piattaforma, la stessa integrazione e gli stessi processi operativi anche quando amplia la propria presenza geografica, aggiungendo progressivamente circuiti e strumenti domestici. Nel caso italiano, Bancomat può ora essere accettato sia attraverso i terminali tradizionali MarketPay sia tramite Tap to Pay.
È un passaggio che riguarda da vicino l'evoluzione dell'acquiring. Con il SoftPOS, la funzione di accettazione si sgancia progressivamente dall'hardware dedicato: uno smartphone compatibile può diventare un terminale e nuovi punti di pagamento possono essere attivati senza distribuire ulteriori dispositivi.
Il vantaggio non riguarda soltanto il costo o la semplicità di installazione. Cambia anche la possibilità di costruire il punto di pagamento dove serve: accanto al cliente in negozio, durante una consegna, in un temporary store o in situazioni nelle quali una postazione di cassa tradizionale sarebbe poco funzionale.
A diventare centrale è quindi sempre più il layer software che gestisce ciò che avviene dopo il tap: instradamento delle transazioni, integrazione dei circuiti, riconciliazione e disponibilità dei dati.
Per Bancomat un altro canale di acceptance
Dal punto di vista del circuito domestico, la certificazione consente di essere presente anche nelle architetture SoftPOS adottate dai merchant e dai loro provider.
Non cambia soltanto il numero potenziale dei punti in cui una carta Bancomat può essere accettata. Cambia il modo in cui il circuito può entrare nell'infrastruttura di pagamento dell'esercente: non necessariamente attraverso un POS dedicato, ma come uno dei metodi gestiti da una piattaforma capace di operare su dispositivi e canali diversi.
È un passaggio rilevante mentre l'acceptance europea evolve verso modelli nei quali convivono due spinte apparentemente opposte: i grandi merchant cercano di ridurre il numero di integrazioni e standardizzare la propria infrastruttura, mentre i mercati nazionali continuano a esprimere una forte domanda per circuiti e strumenti di pagamento locali.
La risposta di MarketPay è far convivere le due esigenze all'interno dello stesso ambiente tecnologico. Per Bancomat essere disponibile anche sul SoftPOS significa poter seguire questa evoluzione senza rimanere legato alla forma tradizionale del terminale.