Banking: la trasformazione digitale come leva strategica per l’intero settore
di Luigi Mastrangelo*
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16 Gennaio 2026
L'adozione diffusa dell'intelligenza artificiale ha il potenziale di innescare un cambiamento strutturale, consentendo la cancellazione, la semplificazione e la riduzione dei processi, anche attraverso l'ottimizzazione operativa.
L'inizio del 2026 è caratterizzato da incertezza economica, innovazione tecnologica ed evoluzione delle competenze. Il mondo del banking dovrà farsi trovare pronto di fronte a queste sfide per bilanciare crescita e controllo dei costi, garantendo flessibilità finanziaria e trasparenza sui risultati. La trasformazione digitale rappresenta una leva strategica per guidare il cambiamento e, infatti, le banche stanno investendo risorse significative su questo fronte. L'IT assorbe già una parte della base di costo e la spesa è destinata ad aumentare con la promozione dei servizi mobile-first e l'automazione dei processi di back-office utilizzando anche l'intelligenza artificiale. Sebbene ciò crei una pressione sui costi a breve termine, si prevede che possa generare guadagni di efficienza duraturi, in particolare per i processi che richiedono più personale.
La digitalizzazione sta anche cambiando la natura delle sinergie in scenari di fusioni e acquisizioni. Se in passato i risparmi sui costi derivavano principalmente dall'eliminazione delle filiali duplicate, adesso l'integrazione dei sistemi IT e il potenziamento delle piattaforme digitali giocano un ruolo cruciale per generare una nuova scala di riduzione dei costi, soprattutto mettendo a fattor comune l'utilizzo delle stesse piattaforme su una base clienti più ampia. Naturalmente, tali sinergie si manifestano maggiormente in caso di aggregazioni di player con business simili.
L'adozione diffusa dell'intelligenza artificiale ha il potenziale di innescare un cambiamento strutturale, consentendo la cancellazione, la semplificazione e la riduzione dei processi, anche attraverso l'ottimizzazione operativa. Tuttavia, l'equilibrio non è privo di sfide poiché le banche devono valutare come e quali processi rivedere effettivamente per massimizzare il ritorno degli investimenti. Il principale trade-off è su quando avviare questa trasformazione: essere tra i primi cercando di acquisire un vantaggio competitivo rispetto agli altri player del sistema, tenendo conto anche di un possibile insuccesso, oppure osservare e iniziare a intervenire quando la tecnologia sarà ancora più matura o quando ci saranno practice di mercato più consolidate.
*Luigi Mastrangelo è Financial Services Industry Leader di Deloitte