23 Agosto 2019 / 15:37
 
Depobank rafforza il top management per un futuro da fintech multispecialist

 
Carriere

Depobank rafforza il top management per un futuro da fintech multispecialist

di Flavio Padovan - 3 Maggio 2019
Tre nomine per dare attuazione al nuovo piano industriale: entrano Massimiliano Mastalia come Chief commercial officer e Massimo Lucchini come responsabile del Restructuring, con Paolo Testi scelto come Chief lending officer e vice DG vicario
Nuovi manager per Depobank. Banca depositaria italiana, specializzata nei securities services e nei servizi di pagamento, ha annunciato l'ingresso di Massimiliano Mastalia, Massimo Lucchini e Paolo Testi per rafforzare il team che dovrà attuare il Piano Industriale 2019-2023, approvato dal Consiglio di amministrazione lo scorso 21 febbraio.
 
Top manager per accelerare lo sviluppo
Massimiliano Mastalia, in qualità di Chief Commercial Officer (CCO) e Massimo Lucchini, come Responsabile del Restructuring, costituiranno la prima linea della nuova divisione dedicata allo SME Lending. Paolo Testi sarà Chief Lending Officer (CLO) e Vice Direttore Generale Vicario.
 
Massimiliano Mastalia, proviene da BNL – Gruppo BNP Paribas, dove ricopriva il ruolo di Responsabile del mercato Corporate e del settore pubblico Italia, all'interno della divisione Banking Corporate di BNL. Massimo Lucchini ha avuto importanti incarichi nel Gruppo UniCredit come First Vice President, Responsabile del coordinamento, indirizzo e gestione delle attività di restructuring, per tutte le controparti corporate e real estate del perimetro Italia (Corporate Banking e CIB). Paolo Testi ha consolidate competenze nel Risk e nell'Asset and Liability Management maturate in Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo), UBI Banca e Banca Popolare di Milano. In quest'ultima banca è stato direttore generale e Chief lending officer. 
 
Il nuovo Piano industriale
Ha l'obiettivo di trasformare Depobank nella prima fintech multispecialist italiana, il Piano industriale voluto da Fabrizio Viola. Un percorso di evoluzione che non cambia il target di riferimento della banca, ovvero le istituzioni finanziarie, le banche, i fondi, i centri servizi e la Pa, ma lo amplia anche a Pmi e corporate.
 
In particolare, il Piano conferma la strategia di sviluppo dei business storici della banca, puntando ad un ulteriore crescita delle quote di mercato sia nel comparto dei securities services sia in quello dei pagamenti, che sarà realizzata facendo leva sulla qualità del servizio e su un utilizzo della tecnologia sempre più esteso.
 
La principale novità del nuovo Piano è il lancio di una nuova piattaforma di specialized lending, rivolta alle piccole e medie imprese e caratterizzata da un elevato livello di innovazione tecnologica a supporto, in particolare, delle attività di origination e underwriting del credito.
 
Accanto al canale digitale opererà una nuova rete di selezionati senior bankers, che metteranno la loro competenza ed esperienza, al servizio delle aziende clienti.
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