Pagamenti al dettaglio, sarà CBI a sviluppare e gestire la soluzione per la compensazione multilaterale
di Flavio Padovan
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24 Aprile 2026
CBI rafforza il proprio ruolo nell'ecosistema dei pagamenti italiani assumendo la responsabilità di sviluppare e gestire il nuovo sistema di compensazione multilaterale per i pagamenti al dettaglio. La piattaforma, denominata CBI-Comp, sostituirà l'attuale BI-Comp della Banca d'Italia, segnando un passaggio strutturale per l'infrastruttura nazionale dei pagamenti domestici.
Il nuovo sistema nasce in un contesto di volumi rilevanti: nel 2025 BI-Comp ha elaborato i saldi di oltre 2,1 miliardi di transazioni, per un controvalore complessivo superiore a 736 miliardi di euro. Numeri che delineano chiaramente la centralità dell'infrastruttura nella gestione dei flussi finanziari quotidiani tra banche e intermediari.
La decisione di affidare a CBI lo sviluppo della nuova piattaforma è maturata nell'ambito della CIPA, la Convenzione Interbancaria per l'Automazione che riunisce Banca d'Italia, ABI e operatori finanziari. Il Comitato Direttivo ha condiviso l'orientamento del mercato a favore della soluzione proposta da CBI, sviluppata in collaborazione con Bancomat, a seguito dell'annunciata dismissione del sistema BI-Comp da parte della Banca d'Italia.
Si tratta di una scelta che riflette la fiducia del settore bancario nella solidità tecnologica e nella governance di CBI, oltre che nella capacità di operare in un contesto ad alta complessità operativa e regolamentare.
Continuità operativa e regolamento in moneta di banca centrale
CBI-Comp si inserisce in continuità funzionale con l'attuale sistema, mantenendo invariato il perimetro operativo: la compensazione multilaterale dei pagamenti domestici in euro tra prestatori di servizi di pagamento, inclusi assegni, incassi commerciali e transazioni del circuito Bancomat.
Il sistema continuerà a inviare al regolamento in moneta di banca centrale i saldi netti risultanti dalle compensazioni, assicurando elevati standard di sicurezza, affidabilità e prevedibilità dei costi. Come previsto dal quadro normativo vigente, l'infrastruttura sarà sottoposta alla sorveglianza della Banca d'Italia, a garanzia della stabilità complessiva del sistema.
Un'infrastruttura privata scalabile per il futuro dei pagamenti
Il nuovo modello introduce un'evoluzione significativa anche sul piano della governance, con CBI impegnata a garantire una transizione ordinata e sicura dal sistema attuale. L'obiettivo è preservare la stabilità dei flussi finanziari nazionali, accompagnando al tempo stesso il passaggio verso un'infrastruttura privata in grado di scalare su volumi elevati e di integrarsi con le iniziative europee in ambito pagamenti.
La capacità di gestire volumi analoghi a quelli registrati nel 2025 rappresenta un requisito chiave, così come l'allineamento con i progetti europei e la predisposizione a futuri sviluppi nel panorama dei pagamenti digitali.
Fratini Passi: evoluzione strategica per il sistema Paese
"Assumere la gestione del nuovo sistema di compensazione multilaterale CBI-Comp - spiega Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI - rappresenta per noi un passaggio di grande responsabilità che ci consente di mettere a disposizione del nostro Paese un'infrastruttura moderna, resiliente e pienamente allineata agli standard europei, garantendo continuità operativa e stabilità in una fase cruciale di evoluzione del sistema dei pagamenti".
"Con CBI-Comp - sottolinea Fratini Passi - CBI compie inoltre un'evoluzione significativa, passando da un modello fondato sulla messaggistica a un ruolo diretto nelle dinamiche core dei pagamenti, rafforzando il presidio infrastrutturale nazionale e contribuendo in modo concreto alla modernizzazione e alla competitività del sistema Paese".