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Sicurezza
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Difese vincenti

Difese vincenti

Il netto calo delle rapine dipende anche dall’efficacia degli strumenti di contrasto adottati dalle banche
Giovanni Gioia
Sono sempre meno le rapine in banca. Nel 2010 si è avuto il numero più basso di colpi allo sportello degli ultimi 20 anni, grazie a un calo di oltre il 18% rispetto al precedente anno. Decremento che segue quelli già registrati nel 2008 (-27%) e nel 2009 (-19%) e che sembra proseguire anche nei primi mesi del 2011. Sono sicuramente diversi i fattori che incidono su tale risultato, ma un aspetto fondamentale è sicuramente legato alle misure di sicurezza adottate dalle banche. Misure che spaziano dai sistemi di controllo degli accessi per scoraggiare l’ingresso dei rapinatori, ai dispositivi per limitare il contante disponibile, ai sistemi di ausilio alle Forze dell’ordine per l’attività investigativa. Un’accurata analisi sulle diverse strategie di prevenzione adottate dalle banche è fornita dall’ultimo Rapporto OSSIF sulle difese anticrimine che analizza gli impianti e i servizi presenti nelle oltre 26 mila agenzie bancarie censite nel database di OSSIF a fine 2010.
Biometrici in aumento
Gli impianti con finalità antirapina maggiormente diffusi sono i sistemi di ripresa, presenti in 24.690 agenzie,il 91,9% del totale. In particolare è emerso che 23.765 agenzie (88,5% del totale) impiegano la videoregistrazione mentre 4.904 filiali (18,3%) fanno uso della videosorveglianza. In molte filiali che utilizzano quest’ultimo impianto, precisamente 4.492 agenzie, il sistema è provvisto anche della funzione di videoregistrazione. Seguono i sistemi di controllo dell’ingresso principale, presenti in 24.538 agenzie (91,3%), i sistemi di allarme presenti in 24.303 agenzie (90,5%) e i sistemi per cassieri, attivi in 22.892 agenzie (85,2%). Con riferimento ai sistemi di controllo dell’ingresso principale, la caratteristica più diffusa è il metal detector presente in 14.322 dipendenze (il 53,3% delle agenzie totali). Seguono le bussole monopersona (39,4%), le bussole pluripersona (16,7%) e i dispositivi biometrici (8,3%), la cui diffusione è in crescita rispetto al 2009 (7,7%). I box per l’operatore sono impiegati nel 5,5% dei casi mentre nel 4,6% delle agenzie l’ingresso dalla porta principale avviene tramite porta semplice ad apertura manuale. Con riferimento ai sistemi per cassieri, il 45,8% delle agenzie è dotata di scomparti semplici temporizzati. Gli scomparti multipli temporizzati (sistemi di frazionamento del contante) sono invece presenti nel 32,9% delle filiali mentre gli erogatori automatici di banconote (cash-in/cash-out) sono utilizzati in 6.073 agenzie pari al 22,6% del totale. Il 5% delle agenzie adotta i sistemi di macchiatura elle banconote, il 3,8% impiega i sistemi di tracciabilità delle banconote solo l’1,8% fa uso dei banconi blindati. La diffusione dei vari impianti varia sensibilmente a livello territoriale. Per quanto riguarda i dispositivi biometrici, ad esempio, si va da una diffusione del 17% a Torino, ad una presenza del 2,6% a Napoli. I sistemi di erogazione atomatica delle banconote trovano maggiore diffusione a Brescia (50,1% delle agenzie), Milano (30,4%) e Roma (20,7%) mentre a Napoli la presenza è pari all’11,5%.
Il servizio di guardiania
Il servizio più diffuso è quello del trasporto valori, presente in 17.866 agenzie (66,5% del totale), seguito dal servizio di pronto intervento notturno e festivo, presente in 14.859 agenzie (55,3%). La guardiania è operativa presso 3.783 filiali, pari al 14,1% delle agenzie. Il tipo di servizio prestato prevede il piantonamento fisso in 3.176 filiali (11,8%), mentre è utilizzato solo in particolari fasce d’orario della giornata presso 607 agenzie (il 2,3%). A livello territoriale emergono forti divergenze nell’utilizzo del servizio di guardiania, che è infatti molto basso in Trentino (0,3% delle agenzie), Friuli (1,8%), Veneto (1,9%), Marche (2,1%), Liguria (4%) ed Emilia Romagna (6,8%). In Campania, invece, ben il 58,8% delle agenzie è dotata della guardia giurata; percentuale che raggiunge il 69,3% a Napoli e il 60,3% a Caserta. Nel Lazio il 28,3% delle agenzie fa uso della guardia e in provincia di Roma la percentuale sale al 33,5%. Una diffusione superiore alla media nazionale si registra anche nelle regioni della Sicilia (25,7%), Calabria (19,3%), Puglia (17,6%) e Toscana (17,3%). A livello provinciale spiccano le aree di Catania (33,8%), Palermo (30,3%), Reggio Calabria (27,0%), Firenze (24,1%), Milano (23,6%),Torino (20,9%), Latina (19,0%) e Bologna (17,7%).
Altri articoli dello Speciale “Banche e Sicurezza 2011”:
Attacchi agli sportelli e bottino complessivo mai così bassi da oltre 20 anni. I dati Ossif fotografano i successi delle banche, ma anche come il fenomeno rapina cresca negli altri settori, dalle farmacie ai supermercati. Al via una nuova strategia di contrasto comune
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Anche in Italia si sta diffondendo la Digital Forensics, la disciplina per identificare e trattare nelle attività investigative le informazioni provenienti dai sistemi informatici. Un mondo complesso che interessa molto il settore bancario, con aspetti diversi da considerare a livello legale, procedurale e tecnologico. Disponibile un set di regole nelle Linee Guida ABI Lab
12 Settembre 2011

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