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Il rebus del prestito

 
Banca

Il rebus del prestito

di Gianluca Smiriglia - 6 Marzo 2012
Cala la domanda di finanziamenti e mutui, e le banche scendono al fianco delle famiglie
Domanda di prestiti e livello compravendite in calo. In sintesi è questa la premessa evidenziata dall’ABI nella tre giorni del “Credito al Credito 2011”, la convention sul credito alle imprese e alle famiglie che si è svolta a Roma dal 22 al 24 novembre. “Di fronte ad un contesto economico in continua tensione ha sottolineato il direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini che non consente previsioni affidabili sulle prospettive di crescita del Paese, occorre ampliare gli sforzi per soluzioni più strutturate a favore delle famiglie italiane alle prese con specifiche esigenze finanziarie. È necessaria una sinergia ancora maggiore con istituzioni e consumatori per individuare misure percorribili e sostenibili a tutela dei mutuatari in difficoltà”. Ciò appare ancora più necessario, considerando che il quadro attuale restringe il possibile ambito di applicazione dell’iniziativa delle banche. In particolare, se lo stress sul rischio sovrano Italia non si riduce e rientra su livelli fisiologici, i canali di trasmissione tra rischio sovrano e rischio bancario non potranno che generare pressioni al rialzo sul costo del funding. Ne deriveranno inevitabili impatti sui tassi dei prestiti e quindi sulla domanda di credito e sull’economia. Per quanto in decelerazione, secondo i dati più recenti a disposizione, dall’analisi del mercato dei prestiti alle famiglie emerge un tasso di crescita delle consistenze pari al 5,5% nel periodo settembre 2010-2011 (615 miliardi di euro). Quasi il doppio della media dell’Area Euro (3,2%). Per quanto riguarda i soli mutui, nello stesso arco di tempo, si registra una crescita del 5%. Ne consegue una riconfermata capacità della banche italiane nel venire incontro alle famiglie che, nel confronto tra passività finanziare e reddito disponibile, continuano comunque a risultare le meno indebitate in Europa.

Famiglie e mercato del credito

Tenendo conto della necessità di sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate dei prestiti e al contempo favorire l’accesso al credito a specifiche categorie di soggetti, l’industria bancaria ha avviato una serie di iniziative in collaborazione con tutti gli interlocutori interessati: a dicembre 2009 l’ABI ha avviato il cosiddetto Piano Famiglie, con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori, i Dipartimenti Famiglia e Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Anci, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la Cei. Con tale iniziativa si volevano raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: in primo luogo innalzare la sostenibilità finanziaria delle operazioni di mutui alle famiglie, adottando una misura di sospensione dei rimborsi di mutui in essere; comunicare efficacemente gli strumenti di incentivazione già esistenti.

Sospensione delle rate del mutuo

Un’iniziativa che non ha eguali al mondo, ha consentito ad oggi a oltre 55.000 famiglie di poter sospendere per un anno il pagamento delle rate per un controvalore di circa 7 miliardi di debito residuo. L’iniziativa ha assicurato oltre 420 milioni di euro di liquidità. Nell’attesa di esaminare un quadro di possibili misure strutturali di sostegno alle famiglie, l’iniziativa è stata prorogata per la terza volta d’accordo con le Associazioni dei consumatori fino al 31 luglio 2012. Riconfermando così la volontà di continuare a sostenere il dialogo, la collaborazione e la rinnovata attenzione del settore bancario a favore delle famiglie nel contesto dell’attuale crisi.

Fondo Nuovi Nati

Altra importante iniziativa è il Fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito alle famiglie con nuovi nati nel 2009, 2010, 2011. L’iniziativa che prevede l’erogazione di finanziamenti per un ammontare massimo di 5.000 euro a tassi al massimo pari alla metà di quelli offerti sul mercato ha avuto un enorme successo: ad oggi sono stati erogati circa 24.000 finanziamenti per un controvalore di circa 120 milioni di euro. Dati i risultati positivi dell’iniziativa, la recente legge di stabilità ha prorogato anche per il triennio 2011-2013 l’operatività del Fondo. È evidente che le iniziative di autoregolamentazione sono importanti ma non bastano. Anche le normative che regolano il mercato assumono un ruolo fondamentale per sostenere le famiglie. Per rendere competitivo il nostro mercato occorre ridurre i divari con le normative degli altri paesi che pesano sul livello complessivo dei tassi applicati ai mutui: da procedure esecutive più efficienti, soprattutto nel comparto immobiliare, alla piena attuazione delle Linee guida ABI per le valutazioni immobiliari, fino all’ampliamento delle possibilità di funding bancario e allo sviluppo dei covered bond.

Una convention dedicata

Tre giorni di lavori, oltre 80 relatori, 3 sessioni plenarie, 8 sessioni tematiche parallele, 1 tavola rotonda: questi alcuni dei numeri dell’edizione 2011 di Credito al Credito, la grande convention che l’Associazione Bancaria Italiana dedica ogni anno al mondo del credito alle persone e alle imprese. L’evento, realizzato in collaborazione con Assofin, ha riunito a Roma banche, istituzioni e i più importanti operatori del settore per analizzare lo stato di salute del comparto, le prospettive in un periodo di crisi come quello attuale, le ricadute delle recenti evoluzioni normative e tutti gli altri temi che hanno impatto su questa attività essenziale per lo sviluppo del Paese. La convention dell’ABI ha rappresentato anche l’occasione per valorizzare le iniziative di sostegno dell'industria bancaria a famiglie ed imprese, ragionare sui risultati raggiunti e su nuove iniziative da avviare, in partnership con enti ed istituzioni pubbliche e private. Significativa, a questo proposito, la Tavola Rotonda coordinata dal Presidente ABI Giuseppe Mussari a cui hanno partecipato i vertici di Assofin, Confagricoltura, Confartigianato Imprese, Alleanza delle Cooperative e Confindustria

Gli articoli dello Speciale Credito al Credito 2011:

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