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Fattura elettronica, più vantaggi per tutti

Quali passi servono per far decollare in Italia l'e-invoicing?
Mario C. Piancaldini, Salvatore Stanziale
Con il primo incontro svoltosi lo scorso 20 dicembre presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si sono ufficialmente avviate le attività del Forum italiano sulla fatturazione elettronica, la cui costituzione è diretta conseguenza dalla Comunicazione Com (2010) 712 e dalla Decisione C (2010) 8467 con le quali la Commissione europea ha anche istituito il Multistakeholder Forum on e-invoicing a livello europeo.
Con questi due provvedimenti la Commissione ha invitato gli Stati membri a eliminare gli ostacoli normativi e tecnici che impediscono la più ampia diffusione dell’e-invoicing, ideando il Forum europeo e i fora nazionali come strumenti principali per raggiungere tale scopo e indicando il 2020 come dead line per il definitivo superamento della fattura cartacea. La Commissione, peraltro, ha anche specificato l’importanza che i fora nazionali venissero costituiti garantendo una rappresentanza equilibrata delle parti interessate, con sufficiente partecipazione delle autorità pubbliche e delle associazioni di categoria del mondo privato.

Lo stato dei lavori in Italia

Seppur con leggero ritardo rispetto alla maggior parte degli altri Stati membri, con un decreto del 13 dicembre 2011 emanato dal Direttore Generale delle Finanze è stata ufficializzata anche in Italia la costituzione del Forum rispettando, nella scelta degli stakeholders, i dettami della Commissione ( si veda l’allegato al decreto stesso ) e fissando, all’articolo 1, come compito fondamentale quello di “…individuare e proporre misure atte a favorire l’adozione della fatturazione elettronica da parte di imprese e lavoratori autonomi, preservando l’interoperabilità transfrontaliera dei soggetti che utilizzano la fattura elettronica”. Da sottolineare che il citato decreto stabilisce che gli stakeholder che hanno interesse a partecipare e ritengono di non essere stati rappresentati sufficientemente possono chiedere all’Agenzia delle Entrate di essere accreditati all’interno del Forum.
La riunione del 20 dicembre scorso ha chiarito le principali azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Commissione:
  • un processo di semplificazione e armonizzazione della normativa interna, al fine di favorire il passaggio alla fatturazione elettronica, soprattutto da parte delle Pmi;
  • la definizione e l’adozione di un modello di riferimento dei dati, che possa ricomprendere non solo le informazioni contenute nella fattura ma anche quelle riguardanti le altre fasi del ciclo dell’ordine (nota d’ordine, pagamento eccetera).
A tal riguardo, si dovranno tenere in considerazione le interazioni con la Single Euro Payment Area (SEPA) e lo sviluppo dell’e-invoicing per il settore pubblico, già avviato ai sensi della legge 244/2007 (articolo 1, commi da 209 a 214); la presentazione alla Commissione di proposte per l’eliminazione dei limiti all’interoperabilità transfrontaliera (intra-Ue) delle imprese che utilizzano l’e-invoicing.

Quattro gruppi di lavoro

Per lo svolgimento delle attività finalizzate alla realizzazione di questi obiettivi sono stati creati quattro gruppi di lavoro, suddivisi sulla base delle seguenti tematiche:
  • monitoraggio del grado di diffusione e distribuzione della fatturazione elettronica nel Paese;
  • scambio di esperienze e di buone pratiche, al fine di far emergere soluzioni interoperabili di fatturazione elettronica;
  • semplificazione normativa e convergenza verso un modello di fatturazione elettronica facile, integrabile con i processi di contabilità e poco oneroso da realizzare per le aziende;
  • convergenza verso un unico modello di riferimento dei dati.
Sulla base delle candidature ricevute nel corso dei lavori e delle valutazioni dei coordinatori del Forum, è stata definita la composizione dei 4 gruppi di lavoro, indicando gli stakeholders che li coordineranno, fornendo indirizzi e tempi di lavoro. Questi ultimi sono stati mutuati e definiti in relazione ai medesimi indirizzi operativi e tempi decisi al Forum europeo con cui ci si dovrà costantemente confrontare.
Nel corso del primo incontro del forum nazionale sono emersi importanti spunti di riflessione, alcuni dei quali sono di seguito sintetizzati.

I punti cruciali

È stata più volte evidenziata la necessità di focalizzare l’attenzione dei lavori di ogni singoli task sulle micro, piccole e medie imprese , che verosimilmente avranno maggiore bisogno di essere sostenute nel passaggio all’e-invoicing .
In merito al processo di s emplificazione normativa e all’adozione di un unico modello dei dati per la fatturazione elettronica, azioni necessarie per facilitare e incentivare il passaggio a una gestione completamente informatizzata delle fatture, è stato ricordato che sono in corso la predisposizione ed emanazione dei decreti attuativi del decreto legislativo 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale) e sono stati avviati i lavori di recepimento delle disposizioni della Direttiva 2010/45/UE.
E’ stato poi posto l’accento sui vantaggi conseguibil i dall’adozione massiva della fattura elettronica. In particolare, uno studio condotto dalla Commissione europea, ha quantificato in 240 miliardi di euro in sei anni i risparmi realizzabili dal mercato europeo derivanti da: riduzione dei termini di pagamento, riduzione degli errori, eliminazione della stampa dei documenti e della loro spedizione postale, maggiore efficienza dei processi amministrativi (non solo delle imprese, ma anche della PA).
In conclusione, è opportuno ribadire, come peraltro unanimemente confermato da tutti gli stakeholder partecipanti alla prima riunione, il ruolo che il Forum italiano potrà giocare - non solo nei prossimi anni ma già nel breve periodo – per la corretta e rapida diffusione del processo di fatturazione elettronica nel nostro Paese, ricordando che quest’ultima fa parte dell’iniziativa faro della Commissione Europea “Un’agenda digitale europea” e che proprio l’ultimo Decreto semplificazione del Governo Monti ha rilanciato l’iniziativa della “Agenda digitale italiana”: molto dipenderà dalla propositività degli stakeholders e dalla loro capacità di far convergere i legittimi interessi di parte verso soluzioni semplici, chiare e fruibili per tutti, generando benefici per l’intero sistema Paese.
Mario Carmelo Piancaldini (Agenzia delle Entrate); Salvatore Stanziale (Ministero dell'Economia e delle Finanze)
8 Maggio 2012

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