17 Luglio 2018 / 17:36
Promuovere la cultura della sostenibilità

 
Banca

Promuovere la cultura della sostenibilità

di Sara Aguzzoni - 4 Aprile 2012
Banche e imprese devono lavorare assieme per raggiungere questo obiettivo. Ne parla Giovanni Sabatini, direttore generale dell’ABI
''Verificare se e come le informazioni extra-finanziarie possano essere utilizzate come ulteriori elementi qualitativi per favorire la relazione tra banca e impresa''. Questo l'obiettivo del protocollo di intesa siglato da ABI, Confindustria e ministero dello Sviluppo Economico in occasione del Forum Csr di fine gennaio, spiega il direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana, Giovanni Sabatini. L'intesa segue quella siglata a gennaio scorso e dà l'avvio alla “fase due”, quella della sperimentazione sul territorio. L'impegno sottoscritto dalle parti è per la maggiore diffusione e integrazione della sostenibilità nelle attività delle imprese; la rendicontazione di fattori sociali, ambientali e di governance come elementi integrativi degli ambiti finanziari; e la rilevanza di questi aspetti con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico ancora insieme per promuovere la cultura della sostenibilità, con quale prospettiva?

“L’ABI ha lavorato nel 2011 con le banche per individuare modalità operative dirette ad integrare la selezione di informazioni extra-finanziarie utili nel processo di valutazione complessiva delle imprese. L’obiettivo ora è quello di verificare se e come le informazioni extra-finanziarie identificate possano essere utilizzate come ulteriori elementi qualitativi che consentono di favorire la relazione tra banca e impresa. L’adesione delle banche al progetto è stata consistente e testimonia la seria volontà di dare sostegno alle pmi e all’economia reale, pur entro i limiti imposti dalle norme, dai vincoli organizzativi, e dalla generale contrazione di risorse che caratterizza questa fase”.

Come si combina la crisi finanziaria attuale con le tematiche Csr?

Se si considera che l’80% del sistema, quindi la quasi totalità dell’industria bancaria, continua a formalizzare l’impegno di Csr, il mondo creditizio si conferma attore di primo piano nelle politiche della sostenibilità. Questo nonostante le difficoltà derivate dalla crisi.

Ritiene che si sia passati, per quanto riguarda la Csr, da variabile di pura immagine a variabile di business?

Tra le banche cresce la consapevolezza che la responsabilità d’impresa è parte integrante dell’attività e come tale può portare reale beneficio: per stare meglio sul mercato, per sviluppare il business, per rendere patrimonio il brand e le conoscenze. Siamo convinti che integrare i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale nelle politiche pubbliche, nelle strategie e nelle attività aziendali, e nella società civile in generale, può portare beneficio alla collettività.

Un’associazione di categoria quali strumenti ha a disposizione per promuovere e sostenere posizioni che possono anche apparire anti-economiche?

L’Abi contribuisce all’evoluzione della responsabilità sociale d’impresa per promuoverne la sua concreta applicazione e integrazione nella tipica attività bancaria, raggiungendo risultati importanti. Basti pensare che il è quest’anno alla settima edizione e questo non sarebbe stato possibile senza il supporto dei nostri associati. Il sistema bancario è convinto che la sostenibilità possa contribuire alla tenuta del tessuto economico e sociale del Paese, favorire la fiducia nel mercato e l’accelerazione della ripresa dalla crisi.
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Responsabilità sociale d’impresa e utilizzo degli indicatori ambientali, sociali e di governance - Protocollo ABI, Confindustria e Ministero dello Sviluppo Economico

Specifiche ABI per la redazione del bilancio di sostenibilità secondo le linee guida del Global Reporting Initiative G3.1

Bilancio di sostenibilità - Traduzione in italiano del Financial Services Sector Supplement del Global Reporting Initiative

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