23 Agosto 2019 / 23:54
Proptech, la voce degli innovatori del mondo immobiliare

 
Scenari

Proptech, la voce degli innovatori del mondo immobiliare

di Massimo Cerofolini - 16 Luglio 2019
Valutazioni basate sui big data, designer che rifanno il look alla casa prima della vendita, mappe in 3d, algoritmi per predire in quali zone converrà acquistare … e così via. Ecco alcune testimonianze dei nuovi servizi offerti dalle start-up del Proptech, la rivoluzione digitale nella compravendita e negli affitti degli immobili …
Sono giovani, vengono da settori spesso diversi da quello immobiliare, guardano al digitale come il grimaldello per ammodernare un mercato che da decenni sembrava identico a se stesso. Ecco alcune testimonianze dei nuovi servizi offerti dalle start-up del Proptech (Property + Technology), ossia il digitale applicato al mondo della compravendita e degli affitti degli immobili

L’agenzia ibrida

Per metà agenzie, per metà fornitori di servizi online. Sono le cosiddette agenzie ibride, soggetti innovativi che eliminano il negozio tradizionale con la vetrina e puntano su un organo centralizzato che invia gli agenti locali, dunque esperti del quartiere, direttamente nelle case di chi vuole vendere.
“L’innovazione – spiega Daniel Debash, fondatore di RockAgent, la prima realtà italiana a sposare questo modello nato in Gran Bretagna – riguarda soprattutto i servizi per i venditori e gli acquirenti: forniamo una corretta valutazione dell’immobile sulla base di studi scientifici che analizzano enormi quantità di dati sia del mercato che della Banca d’Italia o dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre forniamo servizi fotografici di tipo professionale e, per i compratori che non possono spostarsi fisicamente, permettiamo di visitare l’appartamento con visori di realtà virtuale in 3D. Non solo. Nel nostro sito gli utenti hanno la possibilità di seguire su una pagina dedicata l’intero processo della compravendita: sapere in tempo reale quante visite sono previste ogni giorno, l’esito di queste, ma anche a che punto è la documentazione, cosa manca, quante persone hanno visto l’annuncio e via dicendo”.
Il costo è inferiore a quello chiesto dalle agenzie tradizionali. Per chi vende c’è una quota fissa sotto i mille euro, per chi acquista una provvigione del 3% sul prezzo di mercato.

La casa si rifà il trucco

“Siamo nell’era dell’immagine, Instagram è il social network con il maggior tasso di crescita, eppure quando si vende una casa che vale diverse centinaia di migliaia di euro l’attenzione per le foto è spesso pari a zero”. È da questa constatazione, facilmente confermabile sfogliando gli annunci online e su carta, che nasce l’attività di Home Staging Lovers, l’associazione che raggruppa i professionisti dell’immagine delle case in offerta. Fosca De Luca, la responsabile, racconta il suo lavoro con voce carica di ispirazione: “Noi trasformiamo gli appartamenti rendendoli più attraenti. Usiamo gli arredi già presenti, li riordiniamo secondo un gusto più efficace, oppure portiamo i nostri mobili per allestire le camere secondo il miglior profilo possibile. Poi con fotografi professionisti realizziamo immagini con le giuste luci, in modo da valorizzare al massimo l’appartamento”.
Il risultato, promettono i creativi dell’home staging, è un aumento del prezzo medio e un tempo di vendita sensibilmente più veloce rispetto agli standard comuni.

Compro, ristrutturo e rivendo

Acquistano in tempi rapidi, risistemano l’appartamento e lo ricollocano sul mercato a un prezzo maggiorato. È la modalità dell’iBuyer, formula che dopo il successo all’estero sta prendendo piede anche da noi. Pioniere italiano del fenomeno è Giorgio Tinacci, 28 anni, fondatore di Casavo. “Siamo un servizio di vendita immobiliare innovativo, racconta, che funziona in modo molto semplice: la persona che vuole vendere va sul nostro sito, inserisce i dati e richiede un’offerta. Tempo 24 ore e noi siamo in grado di proporre un prezzo indicativo, soggetto ovviamente a verifica sul campo, e garantiamo in massimo 30 giorni di andare dal notaio e liquidare l’intera somma pattuita. A questo punto ristrutturiamo l’immobile e troviamo l’acquirente finale, ricommercializzando l’appartamento”.
Almeno tre i vantaggi di questa soluzione. Il primo è la velocità. “Oggi – spiega Tinacci – per vendere casa servono in media sei o sette mesi. Noi in un mese chiudiamo tutto”. Il secondo è l’efficienza del processo: attualmente ci vogliono circa una ventina di visite prima di trovare l’acquirente disposto al rogito, per non parlare degli accertamenti catastali e dei documenti da reperire. Con il metodo iBuyer, bastano una, massimo due visite di Casavo, che pensa anche a tutte le pratiche amministrative e legali. “Ma il beneficio maggiore, incalza Tinacci, è la riduzione dello stress. Perché chi vende oggi non sa né quando ci riuscirà né a che somma. Noi in poche ore diamo invece risposte certe”.
Capitolo costi. Nessuna commissione né percentuale sul prezzo di vendita, ma una riduzione sul prezzo di mercato di circa l’8%, percentuale che può variare di molto, in alto o in basso,  a seconda del profilo di rischio dell’appartamento. “Siamo in grado – conclude il fondatore di Casavo – di valutare tutti gli immobili e fare sempre un’offerta d’acquisto. Vero è che in alcuni casi, se il fattore di rischio è alto, la nostra offerta non sarà abbastanza competitiva e al venditore converrà rivolgersi altrove”. Al momento il servizio è disponibile a Milano, Roma, Firenze e Torino.

Disegnando mappe in altezza

Sono una delle realtà più conosciute tra chi cerca o vende casa, che da sempre ha investito nel digitale. Dice Aldo Armenti, responsabile tecnologico di Immobiliare.it, alla guida di un reparto della società che da solo occupa una settantina di persone: “Siamo stati il primo portale a lanciare la ricerca di case attraverso una mappa online. Per disegnare l’area di interesse, gli utenti possono usare il pollice sul cellulare o il mouse sul computer. E in questo modo possono visualizzare le case disponibili dentro una specifica area non predeterminata dal sito, ma che si è liberi di disegnare a proprio piacimento. Ora stiamo lavorando a un’evoluzione legata alla possibilità di visualizzare le case su una mappa in 3D. In pratica immaginiamo una grande città con tanti palazzi, dove è possibile individuare la casa non solo con il posizionamento rispetto alla via e al numero civico, ma anche rispetto all’altezza del palazzo”.
Altro punto di forza di Immobiliare.it è il ricorso ai Big Data, la grande mole di dati disponibili online da una miriade di fonti e ricombinate attraverso algoritmi di intelligenza artificiale. “Li usiamo – dice Armenti – per analizzare l’andamento del mercato immobiliare. Ma ci stiamo spingendo avanti: grazie a una collaborazione con Banca d’Italia, stiamo creando un modello che opera come le classiche previsioni del tempo. Saremo cioè in grado di predire in che zona converrà comprare casa, quale è meno cara oggi e che tipologie aumenteranno di valore nel corso del tempo”.
Sul fenomeno del Proptech, ossia dell’innovazione digitale nel settore immobiliare, vedi anche l’intervista di Bancaforte ad Andrea Ciaramella del Politecnico di Milano “Proptech, la rivoluzione digitale invade il mercato delle case”
 
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