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Apple Pay manda in pensione il portafoglio

Apple Pay manda in pensione il portafoglio

Con la presentazione dell’iPhone 6 e dell’Apple Watch, il gigante di Cupertino entra ufficialmente nell’arena dei pagamenti elettronici. Attraverso un sistema proprietario ad elevati standard di sicurezza. Sarà una rivoluzione?
Mattia Schieppati
«Il nostro obiettivo è sostituire questo», ha spiegato Tim Cook, numero uno di Apple e successore di Steve Jobs, mentre sul megaschermo del Flint Center veniva visualizzato un portafoglio. Dopo tanta attesa, smentite conferme e speranze, ecco finalmente una prima realtà di quel che Apple sta mettendo in campo sul fronte dei pagamenti. Una realtà presentata in occasione del grande show di San Francisco durante il quale l’azienda di Cupertino ha presentato un’infornata di novità, iPhone6 e Apple Watch su tutte.
Tra queste, quella destinata a dare uno scossone al settore pagamenti è senza dubbio Apple Pay, il nuovo sistema di pagamenti “made in Cupertino”. Cook ha introdotto il tema partendo da un dato di contesto e dall’esperienza dei consumatori. Spiegando che gli Stati Uniti spendono annualmente 12 miliardi di dollari con le loro carte di credito e quotidianamente ci sono circa 200 milioni di transazioni effettuate con carte di credito. Ma queste carte permettono «con un solo colpo d’occhio» di accedere al proprio conto corrente: «Sono piccoli pezzi di plastica di cui ci fidiamo», ha spiegato Cook. Perché dunque non cominciare a fidarsi anche del proprio smartphone? Apple Pay si concentrerà infatti sull’esperienza d’uso acquisita degli utenti. Basterà scorrere il proprio iPhone davanti a un lettore compatibile, tenere il proprio dito sul sensore Touch ID per certificare la propria identità e il pagamento è effettuato.
L’hardware utilizzato? La tanto vociferata (e da tempo usata su altri telefoni) Near Field Communication (NFC). Con un chip NFC, iPhone può scambiare i dati di pagamento di un utente con un lettore compatibile. Apple Pay potrà quindi essere usato solo con i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus che includono questa tecnologia. Il dispositivo NFC è stato posizionato sulla parte alta del telefono e dunque quella sarà da avvicinare al sensore del Pos o dell'Atm per effettuare la transazione. Non solo (e qui potrebbe essere la svolta rivoluzionaria): il nuovo sistema di pagamento equipaggerà anche i nuovissimi iWatch, una delle scommesse tecnologiche più ambiziose di casa Apple.
Dal punto di vista della sicurezza, la garanzia secondo Apple è massima. I dati di pagamento sono infatti salvati su un settore sicuro dell’hardware che in Apple hanno denominato Secure Element Chip, cui solo gli utenti potranno avere accesso utilizzando l’autenticazione mediante impronte digitali. Il sistema trasferisce inoltre i dati in maniera sicura sfruttando una tecnica usata dalle banche e nota con il nome di Dynamic Security Code. Il telefono, invece di inviare i dati della carta (che potrebbero essere intercettati da un malintenzionato), invia un codice cifrato che può essere utilizzato una sola volta e consente così di completare solo il pagamento in atto. 
E se il telefono dovesse andare perduto (e qualcuno dovesse staccarvi un dito per usare Touch ID), Apple Pay può essere disattivato direttamente all’interno di Find my iPhone. Apple Pay può utilizzare le carte di credito già presenti in Passbook, oppure gli utenti possono scegliere di aggiungerne di nuove semplicemente fotografandole.
Eddy Cue, Apple's senior vice president of Internet Software and Services, ha inoltre assicurato che il servizio è completamente privato. Apple non conosce alcuna informazione sulla transazione economica, mentre Apple può già contare sul supporto dei tre big delle carte di credito internazionali: Visa, MasterCard e American Express, con la collaborazione di alcune banche americane, tra cui Bank of America, Capital One Bank, Chase, Citi and Wells Fargo (servirà del tempo prima di vedere il servizio in Italia). 
Macy, Bloomingdale, Subway, McDonald’s, Walgreens e Staples sono solo alcune delle catene che montano (o monteranno entro breve) nei loro negozi i lettori compatibili con Apple Pay.
Viste le tante novità rivoluzionarie cosa faranno ora gli altri? La palla passa a Samsung, Amazon, Google ...
10 Settembre 2014

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