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Controllo di SICUREZZA

Controllo di Sicurezza

Soluzioni che permettono alle banche di verificare il reale funzionamento dei sistemi di sicurezza. Ne parla Enzo Anselmi, AD di CoMeta
Flavio Padovan
Non capita spesso che un’azienda decida volontariamente di inserire in un proprio prodotto registri digitali che ne misurano l’efficacia e l’affidabilità e li rendano facilmente visibili e misurabili al cliente. È quanto ha scelto di fare CoMeta, produttore fiorentino di sistemi integrati per la sicurezza fisica delle banche. Una strategia controcorrente che incuriosisce e di cui abbiamo chiesto le ragioni al fondatore e amministratore delegato .
Perché avete deciso di offrire sistemi che registrano l’efficacia delle vostre soluzioni?
È una scelta di serietà. La sicurezza è un tema importante e l’efficacia e l’affidabilità dei sistemi che servono a garantirla non sono optional, perché contribuiscono a difendere le persone oltre che le cose. Siamo convinti che sia un diritto del cliente sapere se il sistema che hanno acquistato funziona veramente oppure sia solo un semplice dissuasore.
Un segnale importante per il mercato…
Sì, perché crediamo che la competizione vada impostata correttamente, favorendo scelte consapevoli da parte del cliente, soprattutto in un periodo di crisi come l’attuale in cui il prezzo diventa una variabile sempre più decisiva. Noi investiamo moltissimo in ricerca e sviluppo per produrre soluzioni e sistemi di elevata qualità sempre più performanti, ma sul mercato c’è anche chi non lo fa. La misurazione dell’efficacia di sistemi è una scelta di trasparenza che saremmo felici che anche altri produttori seri adottassero per emarginare chi falsa la concorrenza. Ma, soprattutto, vorremmo che le banche fossero sempre più attente a verificare dopo l’acquisto l’efficacia e l’efficienza delle soluzioni installate, aiutando così a far crescere il mercato.
Quanto investite in ricerca e sviluppo?
Il 4% del fatturato. Una parte dell’attività di R&D è rivolta a fare innovazione per proporre prodotti nuovi, la restante mira a migliorare le soluzioni già sul mercato. Nel nostro reparto R&D lavorano 7 ingegneri con specializzazioni che vanno dalla micromeccanica all’elettronica hardware e software, con elevate competenze. Non è un caso che siamo titolari di 9 importanti brevetti: l’innovazione è da sempre la “stella polare” che da 25 anni sostiene la nostra crescita.
Chiuderete in attivo anche il 2011?
Sì, il mercato, soprattutto quello italiano, sta premiando le nostre scelte. In Italia registriamo un incremento di fatturato del 50%, particolarmente significativo in questo periodo. Un boom, iniziato con il primo trimestre 2011, che ci ha un po’ distolto dall’estero, dove però contiamo di tornare a svilupparci nel 2012. Consideri che da quando siamo nati, siamo sempre riusciti a chiudere il bilancio in crescita.
Com’è nata la società?
Nel 1986 ho fondato CoMeta, per colmare una carenza di offerta nel settore delle serrature e dei sistemi di controllo d’accesso per le banche. All’epoca venivano utilizzate serrature elettriche non progettate specificatamente per questa applicazione e quindi rappresentavano un elemento di debolezza dei sistemi di sicurezza. Dal primo prodotto, brevettato negli anni 80, siamo arrivati a proporre 150 modelli suddivisi in 13 famiglie. Dopo le serrature siamo passati ad occuparci degli altri componenti necessari per il completo controllo della porta: dall’elettronica di gestione ai lettori di badge e trasponder, dagli accessori di sicurezza ai sistemi biometrici, puntando sempre a integrare le migliori tecnologie. Abbiamo sviluppato anche soluzioni avanzate per le uscite di emergenza, settore dove abbiamo rapidamente raggiunto i vertici.
Realizzate anche i componenti?
Sì, ed è un’altra delle caratteristiche che ci distingue dai concorrenti, spesso assemblatori di tecnologie che acquistano sul mercato. Noi utilizziamo solo componenti CoMeta e spesso, per la qualità e anche per l’unicità di alcuni elementi che realizziamo, siamo anche fornitori dei nostri principali competitor.
Le banche considerano i vostri sistemi alternativi alla videosorveglianza?
Tutte le banche si stanno dotando di entrambe le tipologie di soluzioni perché sono sicuramente sinergiche: si completano reciprocamente per garantire standard più elevati di sicurezza.
Chi sono i vostri principali clienti bancari?
Praticamente tutte le maggiori banche, a partire dalla Banca d’Italia. All’estero siamo fornitori anche della Banca di Francia, che ci ha selezionati per l’eccellenza delle nostre serrature, e per questo abbiamo una sede a Parigi con cui seguiamo il mercato francese. Collaboriamo poi attivamente con l’ABI, in particolare con OSSIF.
In che ambito?
Ci è stato affidato il coordinamento del gruppo di lavoro che si sta occupando di soluzioni innovative per il controllo accessi. Stiamo realizzando un progetto che vuole essere un punto di riferimento per i security manager delle banche. Un primo step lo abbiamo già concluso e ora stiamo portando avanti una seconda fase più evoluta, i cui risultati saranno pubblicati prossimamente su un’e-book.
Vi rivolgete solo al settore bancario?
No, tutta la componentistica e molte soluzioni specifiche, come ad esempio i sistemi sicuri per le uscite d’emergenza, sono prodotti richiesti anche in altri settori, come PA, industria, siti militari, ministeri, musei, aeroporti, carceri, ambiti civili in genere. Comunque solo dalle banche abbiamo ordini che coprono la nostra capacità produttiva per i primi mesi del 2012 e questo ci fa ben sperare per il futuro, nonostante le incertezze che caratterizzano questo periodo.

Tutto per la security e safety delle banche

CoMeta è un’azienda specializzata in sistemi integrati per la sicurezza fisica delle banche. Nata 25 anni fa producendo elettroserrature, oggi copre tutta la filiera della security degli immobili e della safety dei clienti che entrano in banca o che si fermano all’Atm: elettroserrature, elettroriferme, elettromagneti, cabine antirapina, cilindri magnetici, protezione valori, registrazione biometrica, uscite di emergenza, gestione casse, area self service, porte interbloccate, gestione mezzi forti, sistemi Lonworks (sito web: www.conet.it). ■
19 Dicembre 2011

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