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UE: ENTRO IL 2020 
E-INVOICING PANEUROPEA

UE: ENTRO IL 2020 E-INVOICING PANEUROPEA

La Commissione ha emanato la Comunicazione sulla fattura elettronica. Decisa anche l’istituzione di un Forum europeo di discussione, accogliendo la proposta presentata dall’Italia alla Conferenza di Madrid. Da giugno al lavoro i Forum nazionali
Flavio Padovan
La Commissione europea conferma di puntare sull’e-invoicing e fissa al 2020 la data entro cui la modalità di fatturazione prevalente dovrà essere quella elettronica. La notizia della pubblicazione di una Comunicazione su questo tema è stata resa pubblica da Bruxelles proprio durante la prima giornata di CBI 2010, ed è stata accolta con favore da parte della community e degli esperti nazionali e internazionali intervenuti all’evento organizzato dall'ABI. Infatti, lo scambio di fatture elettroniche è ancora troppo spesso complesso e costoso, soprattutto a livello transfrontaliero e per le PMI. La Commissione europea mira ad abbattere gli ostacoli che ancora frenano la diffusione dell’e-invoicing, in particolare la sua azione è rivolta contro le ambiguità tecniche, l’incertezza giuridica e i vincoli operativi. La Comunicazione emanata – “Raccogliere i benefici della fatturazione elettronica (e invoicing) per l’Europa” - individua una serie di iniziative concrete da attuare entro il 2020 ed è completata da una Decisione diretta a istituire un forum europeo multilaterale di discussione. Quest’ultima iniziativa era stata proposta dall’Italia alla Conferenza di Madrid dell’aprile 2010, organizzato per analizzare l’esito della consultazione pubblica sul Final Report redatto da un gruppo di esperti indipendenti, con l’obiettivo di proseguire i lavori rendendo concrete le indicazione contenute nel documento e cercare di definire una strategia armonica di convergenza, così come è avvenuto nell’esperienza italiana. La Commissione ha raccolto il suggerimento e, con l’attuale Decisione, invita gli Stati membri a istituire forum di discussione nazionali entro il prossimo giugno per facilitare il monitoraggio e l’attuazione delle iniziative in atto. Il quadro verrà completato successivamente con la creazione di un Forum di stakeholdes a livello Ue. “L’introduzione della fatturazione elettronica - ha dichiarato Michel Barnier, Commissario per il mercato interno e i servizi – ha le potenzialità per essere una grande opportunità per imprese, consumatori e, più in generale, per il commercio europeo nel suo insieme. I vantaggi attesi in termini di risparmio di tempo e di denaro, sono coerenti con la strategia Europa 2020 e, in particolare, con l’Agenda digitale per l’Europa”. Il vicepresidente Antonio Tajani, Commissario responsabile per l’industria e le imprese, ha aggiunto che “la fatturazione elettronica darà un enorme impulso alla competitività complessiva delle aziende europee, in particolare delle PMI”. L’intervento della Commissione europea si è reso necessario perché a livello continentale la diffusione dell’e-invoicing presenta ancora difficoltà a causa di uno scenario operativo, tecnologico e normativo non omogeneo. Infatti, ognuno dei 27 stati membri ha recepito in modo diverso la direttiva europea e questo ha creato barriere che riducono fortemente i benefici potenziali della fattura elettronica. Una situazione che va superata adottando standard comuni.
Le quattro priorità fondamentali individuate dalla Commissione sono:
-garantire alla fatturazione elettronica un quadro giuridico coerente -ottenere un’adozione massiccia da parte del mercato con l’estensione alle PMI -promuovere un contesto che permetta la più ampia diffusione tra partner commerciali che emettono fatture
-affermare uno standard comune di fatturazione elettronica.
Per ognuna di queste priorità, la Comunicazione presenta una serie di iniziative specifiche. Ad esempio:
- la proposta di revisione della direttiva sulla firma elettronica per fornire il riconoscimento transfrontaliero di sistemi sicuri di autenticazione elettronica (nel 2011); -l’avvio di due nuovi progetti nell’ambito del Programma per la competitività e l’innovazione (CIP) con l’obiettivo di stimolare l’introduzione in specifici settori di procedure di interoperabilità per lo scambio elettronico di informazioni e documenti all’interno della catena di fornitura;
  • un “codice di pratiche”, realizzato dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN), che stabilisca una terminologia coerente e, contemporaneamente, individui ruoli e responsabilità ben definiti per tutti i soggetti che partecipano alla fatturazione elettronica;
  • linee guida di attuazione per un modello di fattura “Cross-industry”, delineate dal CEN in collaborazione con organismi internazionali di normazione come UN/CEFACT (United Nations Centre for Trade Facilitation and Electronic Business e ISO (International Organization for Standardization).
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Altri articoli del Dossier Fattura elettronica:
15 Febbraio 2011

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