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La banca a km zero

La banca a km zero

Il contante cambia casa: non più solo Atm, ma anche farmacie, tabaccherie, distributori di benzina, grande distribuzione
Flavio Padovan
Una banca sempre più vicina al retail, tanto vicina da arrivare fisicamente all’interno del supermercato, della farmacia, delle stazioni di servizio o delle sale gioco. È questa la tendenza più importante in atto nel mondo della gestione del contante, che vede come protagonisti gli Atm evoluti con la funzione di cash in e cash recycling oppure sistemi dedicati più piccoli progettati per essere presenti là dove ci sono transazioni in contante limitate. Un fronte su cui i fornitori stanno concentrando sforzi progettuali e investimenti, avendolo individuato come uno dei segmenti dalle potenzialità più interessanti e a più rapida crescita nel breve periodo tanto da avviare numerosi progetti pilota in Italia e all’estero.

Un pieno di cash

Tra le esperienze trainanti in questo settore ci sono sicuramente quelle attivate dalle banche insieme alle stazioni di rifornimento di carburante. In Germania, ad esempio, il progetto di Integrated Cash Management avviato a giugno 2010 da Shell e Postbank in collaborazione con Wincor Nixdorf è stato un successo. Lo confermano i numeri: nelle 1300 aree di rifornimento coinvolte, più di 800.000 clienti hanno già utilizzato i servizi di cash management e sono stati effettuati più di 3.4 milioni di prelievi. Questi sono stati in larga parte coperti dai versamenti di contante che i gestori delle stazioni effettuano con le banconote ricevute da chi fa rifornimento. Alcuni distributori hanno raggiunto tassi di reciclyng anche superiori all’80%, massimizzando i vantaggi di Postbank, che così riesce a ridurre in modo significativo i trasferimento del denaro. Ma l’aspetto più importante è l’incremento della sicurezza: in passato sottolina Marco Sasso, Business Manager Petrol di Wincor Nixdorf Italia le stazioni di servizio erano il bersaglio di due o tre rapine all’anno, mentre con l’introduzione del nuovo sistema si è verificato solamente un tentativo di rapina. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti finora e siamo impegnati ad accrescere ancora di più il gradimento dei nostri clienti”, ha commentato Frank Domann, Project Manager Retail di Shell.

La promozione? Al distributore funziona

Significativa anche l’esperienza realizzata in Austria da Erste Bank and Sparkassen, supportata da Keba, con la rete di 170 stazioni di rifornimento OMV. A spingere la banca a realizzare questo progetto non è stata solo l’ottimizzazione della gestione del contante, ma la volontà di offrire un nuovo canale di vendita retail per i propri prodotti e servizi e di attirare nuovi clienti tra i 100mila potenziali che ogni giorno, fermandosi per il pieno, fanno acquisti presso i negozi Viva Shops presenti nelle aree OMV. Per questo motivo, spiega Massimo De Pra, Sales Manager Italy di Keba, sono stati scelti i terminali di ultima generazione che abilitano tutte le operazioni di sportello: non solo prelievi, dunque, ma anche cash in, pagamenti con o senza contanti, bonifici, ecc. Ottimi risultati ha avuto anche l’attività promozionale legata alla “banca alla stazione”, basata sulla vendita andata rapidamente esaurita di un “Journey Box” (a circa 7 euro) contenente un voucher per aprire un conto corrente a un tasso di interesse molto interessante, integrato da buoni benzina e caffè presso i Viva Shops.

Un Atm in ogni negozio

Per i commercianti il versamento degli incassi cash a fine giornata è un problema. Di sicurezza, innanzitutto, ma anche operativo, organizzativo ed economico, per i costi che comporta. È per questo che “sempre più retailer e responsabili della Gdo decidono di concentrarsi solo su attività differenzianti e core, demandando l’attività di gestione del contante come ulteriore servizio fornito dalle proprie banche di riferimento”, spiega Michele Destino, Business Transformation Consultant IBM Financial Services Sector Utilizzando i servizi delle propria banca, oltre al vantaggio di utilizzare processi efficienti, si ottiene l’ulteriore vantaggio dell’efficacia attraverso l’accredito in tempi brevissimi degli incassi. Grazie a un’integrazione della tesoreria del Gdo/Retailer con i processi della banca è possibile ottimizzare la gestione della liquidità, riducendo i tempi di accredito ai fornitori; questo, afferma Destino, può essere realizzato facilmente attraverso delle interfacce standard automatiche che garantiscono la possibilità di utilizzare più banche contemporaneamente. Un aspetto importante per decidere l’installazione di un Atm con caratteristiche evolute cash in e cash recycling presso un negoziante è il volume di contante che l’attività produce quotidianamente. Questo deve essere sufficientemente elevato da giustificare i costi dell’operazione, precisa Nicolò Garzelli, Regional Service Director Diebold EMEA, anche se la possibilità di conquistare un nuovo cliente o di mantenerlo spingerà la banche a fare valutazioni caso per caso. Comunque, secondo Garzelli, la nuova tendenza di integrazione banca-retailers è ad oggi ancora più nelle idee che nella pratica, anche se il 2012 potrebbe essere a livello generale un anno di svolta perché i progetti pilota avviati con successo dovrebbero finalmente passare alla fase dell’implementazione. Un punto di vista che condivide anche Giovanni Bandi, Amministratore Delegato di NCR Italia, che pone anche l’accento sulla quantità di cash che deve gestire in Italia un commerciante come fattore di accelerazione verso soluzioni più efficienti e, soprattutto, capaci di generare tagli di costi e maggiore sicurezza. “Secondo gli ultimi dati relativi a tutto il settore retail e non solo alla Gdo, circa il 75% dei pagamenti avviene in contanti”, ricorda Bandi. L’efficienza dei processi di gestione del denaro rappresenta un punto chiave per le aziende della distribuzione, così come per farmacie, tabaccai e sale giochi. Per tutti le operazioni di cash handling sono infatti estremamente lunghe e onerose: ad ogni cambio turno gli operatori effettuano controlli di fondo cassa e bilancio, a livello di back office avvengono ulteriori esami e verifiche, il denaro deve poi essere preparato e affidato a società di trasporto valori e, infine, ricontrollato presso il centro di contazione e accreditato dall’azienda di credito sul conto del retailer. Un processo che grazie ai nuovi sistemi di integrazione potrebbe essere radicalmente accorciato e velocizzato con benefici per tutti.

Non solo Bancomat

Tra le esperienze più interessanti attivate in Italia, e non solo, c’è MoneyPos che propone sistemi di gestione del contante completi e centralizzati, che vengono installati nei punti vendita. Rispetto agli Atm evoluti non hanno la funzionalità di cash out, ma sono adatti a una gamma più ampia di esercizi, per esempio anche a quelli che generano un volume di banconote non molto elevato. Il sistema funziona così: le banconote inserite nell’unità sono verificate con un accertatore certificato Bce e, se sono valide, inserite in un cassetto di deposito dotato di protezione attiva. Da questo momento, spiega Sergio Costantini, Ceo di MoneyPos, la somma è “versata in banca”, non essendo più nella disponibilità del punto vendita, e viene accreditata in tempo reale sul conto virtuale del cliente, pronte per essere prelavate dal portavalori autorizzato. Il ritiro del contante può essere effettuato solo quando necessario, essendo costantemente monitorato da remoto il flusso del cash. Al minimo tentativo di forzatura, il sistema di protezione del cassetto si attiva, macchiando il denaro e rendendolo inspendibile, come avviene nei moderni Bancomat. Una soluzione, questa di Money- POS, che sta incontrando il favore dei clienti e delle banche, tanto che in Italia è tra le poche da tempo realmente operative e non come progetto pilota. “Dal nostro punto di vista i benefici sono evidenti perché con questo sistema siamo riusciti a conquistare clienti importanti anche lontano dalla nostra zona e in aree non coperte dalla nostra rete”, spiega Marcello di Meo, Responsabile della Filiale Roma 3 della Banca Popolare di Vicenza che ha iniziato a collaborare con MoneyPos dal 2009. “Nell’ultimo periodo continua Di Meo sta crescendo la domanda anche da parte della Gdo. Finora, nella nostra esperienza, sono state prevalentemente le farmacie a contattarci per attivare questo servizio”.

Una spesa sempre più self

Rispetto all’estero, dove molti punti vendita vengono addirittura progettati in funzione di postazioni di total self-check out con scontrino virtuale, sono ancora limitate nel nostro Paese le realtà attrezzate con barriere cassa evolute dove i clienti svolgono da soli le operazioni scansione e pagamento. Si tratta di sistemi che, pur prevedendo la gestione del contante, nascono con altri obiettivi principali (rendere più fluide e veloci le operazioni di cassa, migliorare l’esperienza di acquisto del consumatore, ecc.), anche se le funzioni legate a cash e alla sua protezione stanno assumendo un’importanza sempre maggiore. Tra gli ultimi progetti avviati in Italia, ad esempio, c’è quello di Gunnebo con Leroy Merlin, gruppo attivo nella distribuzione specializzata nel settore fai-da-te in Europa, che ha prima sperimentato e poi ha deciso di introdurre in tutti i 52 punti vendita italiani entro il 2013 il sistema di cash management a ciclo chiuso SafePay, che prevede l’inserimento delle banconote nel terminale di cassa direttamente da parte del cliente, senza più l’intervento dell’addetto. Questa soluzione, tra gli altri vantaggi, permette l’immediata identificazione dei falsi con un’affidabilità estremamente elevata grazie all’apposito modulo certificato dalla Banca Centrale Europea, e riduce il rischio di furti e rapine perché il versamento dell’incasso è immediato e automatizzato tramite sistemi di deposito appositamente progettati. Questi possono venire aperti solamente dal personale della società di trasporto valori senza peraltro poter entrare in contatto del denaro che è stato raccolto all’interno di sacchi autosigillanti o in speciali valigie protette da sistemi di localizzazione. L’area dei self checkout che continuerà a crescere a ritmi sostenuti: NCR, leader mondiale del settore, prevede a livello europeo un incremento delle vendite di terminali di questo tipo del 14,7% all’anno fino al 2016. Un mercato interessante, soprattutto quello italiano caratterizzato dal maggior uso del contante, dove ha iniziato ad operare anche Fujitsu che come ha annunciato Denis Nalon, Business Programs Manager di Fujitsu Technology Solutions Italia ha appena concluso un accordo pilota con E.Leclerc-Conad per l’ipermercato aperto a inizio ottobre a Torino. Il sistema adottato, caratterizzato in particolare proprio dalla soluzione scelta per la gestione del denaro, verrà testato sul campo con l’obiettivo di estenderlo anche ad altri punti vendita della catena. Fujitsu vanta un’importante esperienza in Francia dove ha collaborato con Auchan al primo supermercato completamente self service, pagamenti inclusi.

Gli articoli dello Speciale LA BANCA DEL FUTURO

Mobile e online banking aprono la strada a un nuovo modello di banca
Il futuro dell’Atm: non solo prelievi e versamenti, ma videoconferenze con gli operatori, interfaccia con i cellulari, sottoscrizione di moduli e contratti
Il contante cambia casa: non più solo Atm, ma anche farmacie, tabaccherie, distributori di benzina, grande distribuzione
A gennaio sarà lanciato l’ATM di nuova generazione realizzato dalla coreana Nautilus Hyosung su misura per il mercato italiano
19 Dicembre 2011

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